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Stannis Baratheon è Lord di Roccia del Drago e fratello di Re Robert Baratheon e Lord Renly Baratheon. Stannis fa anche parte del Consiglio Ristretto di re Robert, nelle vesti di Maestro della Flotta. I suoi genitori sono Lord Stefford Baratheon e Cassana Estermont.

Biografia

Seconda Stagione

Il fratello mezzano di Robert Baratheon, Stannis, è deciso a rivendicare il trono dei Sette Regni. Dalla sua corte a Roccia del Drago manda una lettera in tutti gli angoli dei Sette Regni dichiarando che Joffrey, Tommen e Myrcella non sono veri eredi di Robert Baratheon, ma il frutto dell'incesto tra Cersei Lannister e suo fratello gemello Jaime. Stannis chiarisce anche che non ha intenzione di cercare un'alleanza con gli altri lord del continente. Tuttavia maestro Cressen si preoccupa dell'influenza che la sacerdotessa di Asshai Melisandre ha su di lui e una sera tenta di avvelenarla insieme a se stesso, ma ella sopravvive al veleno. Successivamente Melisandre promette un figlio al suo re e i due copulano.

Più tardi Renly e Catelyn incontrano Stannis e Melisandre e i quattro discutono su un'alleanza. Stannis offre a Renly la possibilità di unire i due eserciti e in cambio di diventare il suo erede. Il giovane Baratheon rifiuta e gli ricorda che il suo esercito è più numeroso. Quella notte, Stannis ordina a Davos di portare Melisandre nelle grotte sulla riva chiedendogli di essere sicuro di non essere visto. Una volta a terra, Melisandre si spoglia e mostra di essere in una fase avanzata della gravidanza. Dal suo ventre nasce un'orribile creatura composta di pura ombra che scompare in una nuvola di fumo. In questo modo, Renly viene pugnalato al petto e ucciso dalla creatura oscura. Una volta che Stannis raggiunge il campo, gli uomini del consiglio di Renly gli giurano fedeltà e Davos Seaworth lo avverte di stare lontano da Melisandre poiché gli uomini sussurrano che lei lo stia controllando. Stannis prende consiglio da Davos e decide di non portare Melisandre con sé durante il suo assedio ad Approdo del Re e dà a Davos il comando della sua flotta.

Sulle navi di Stannis Baratheon, Davos Seaworth viene incaricato dal re di pianificare l'assedio di Approdo del Re, e in seguito i due ricordano il periodo della conquista del regno da parte di Robert. Stannis elogia la lealtà di Davos e gli comunica che, una volta diventato re, sarà il suo Primo Cavaliere. La flotta di Stannis Baratheon entra nella baia delle Acque Nere e inizia l'attacco di Approdo del Re: comincia la battaglia decisiva della guerra dei cinque re. Con l'avvicinarsi della flotta di Stannis, Tyrion fa avanzare una sola nave, senza uomini, ma piena di Altofuoco. Davos Seaworth, capitano della flotta di Stannis, si rende conto troppo tardi del pericolo e, quando Bronn scocca una freccia infuocata in mare, il fiume di Altofuoco lasciato dalla nave Lannister si incendia e raggiunge la nave stessa. Questa esplode distruggendo gran parte della flotta di Stannis, compresa la nave di Davos. Imperterrito, Stannis fa sbarcare il resto delle sue truppe e va all'assalto delle mura della città. A proteggere la Porta del Fango viene mandata una piccola armata guidata da Sandor Clegane, ma i soldati sono costretti a ritirarsi quando Sandor soccombe alla sua paura del fuoco. Con nessuna resistenza, Stannis e le sue forze iniziano a posizionare un ariete e le scale d'assedio.

Con il ritiro di Joffrey e l'imminente entrata dell'esercito di Stannis dalla Porta del Fango, i difensori della città cominciano a perdere il morale. Tyrion riesce comunque a radunare gli uomini e a condurli attraverso un tunnel segreto che li porta alle spalle delle forze di Stannis. Tuttavia, anche se la prima ondata viene rapidamente sconfitta, una seconda armata di rinforzi di Stannis arriva. Durante la battaglia, una Guardia Reale tenta di assassinare Tyrion, ma il Nano viene salvato dal suo scudiero Podrick Payne, che trafigge la guardia con una lancia. Ferito e sconvolto dall'attacco, Tyrion perde i sensi. Allo stesso tempo, Lord Tywin Lannister giunge improvvisamente sulla spiaggia con il suo esercito unito a quello di Alto Giardino cogliendo alle spalle gli assedianti che, soverchiati dalle forze nemiche, vengono rapidamente sconfitti. Stannis riesce però a fuggire, trascinato via dai suoi uomini.

Terza Stagione

Alla Roccia del Drago, Melisandre è pronta per partire verso una destinazione sconosciuta. Stannis è contrario alla partenza della Donna Rossa e le chiede di rimanere e di concedergli un altro figlio che possa uccidere Joffrey Baratheon. Melisandre, però, è intenzionata a lasciare l'isola. Alla Roccia del Drago, Stannis fa visita a sua moglie, la regina Selyse, e cerca di dirle che non le è stato fedele. Selyse, però, gli dice che sa già tutto per via di Melisandre che le ha fatto spesso visita e che non è arrabbiata, ma felice che suo marito abbia concepito un figlio. Stannis visita anche la sua unica figlia, Shireen, la quale chiede di Davos Seaworth. Suo padre la informa che Davos è un traditore e che è stato rinchiuso in una cella. Shireen, allora, fa visita al suo amico nelle prigioni.

Melisandre è appena tornata dalle Terre dei Fiumi con Gendry. La donna presenta il ragazzo a Stannis, che lo riconosce come uno dei bastardi di Robert. Quando Gendry viene scortato nelle sue stanze, Stannis e Melisandre discutono riguardo al destino del ragazzo. Nelle segrete, Davos, mentre continua ad imparare a leggere, riceve una visita da Re Stannis che vorrebbe discutere il piano di Melisandre di sacrificare Gendry. Davos ricorda a Stannis che il ragazzo è suo nipote e che quindi sarebbe meglio non ucciderlo. Stannis fa giurare a Ser Davos di non cercare mai più di uccidere Melisandre e lo libera. Più tardi, Melisandre visita Gendry e dopo una breve discussione, lo spoglia e i due cominciano a fare sesso. Poco dopo, la Donna Rossa gli lega le mani e le gambe e pone sul suo corpo tre sanguisughe. Dopodiché arriva Stannis che prende le tre bestie e le brucia in un braciere, pronunciando i tre nomi degli usurpatori: Robb Stark, Balon Greyjoy e Joffrey Baratheon

Stannis informa Davos della morte di Robb Stark, che egli attribuisce al sacrificio delle sanguisughe fatto da Melisandre. Quest'ultima intende bruciare Gendry come sacrificio al Signore della Luce e anche se Davos è contrario, Stannis dà il suo consenso. Durante la notte, allora, Davos libera Gendry e gli dà una barca per fuggire dalla Roccia del Drago. La mattina seguente, Stannis e Melisandre chiedono a Ser Davos se è stato lui a liberare Gendry ed egli non nega. Stannis ordina che il cavaliere venga giustiziato, ma Davos dice a Stannis che avrà bisogno del suo aiuto per riconquistare il Continente Occidentale. Quando Stannis chiede il motivo, Davos gli mostra la lettera inviata da Maestro Aemon. Melisandre brucia la lettera e nelle fiamme vede la guerra che sta per arrivare nel Nord. La donna dice a Stannis che solo lui può salvare i Sette Regni e avrà bisogno dell'aiuto di Davos per farlo.

Quarta Stagione

A Roccia del Drago, dopo l'arrivo della notizia della morte di Joffrey, Davos viene incolpato da Stannis per aver lasciato andare Gendry, il cui sangue si presume abbia deciso le sorti dell'usurpatore. Davos è quindi determinato a convincere il suo re che sono gli uomini a vincere le guerre e non la magia. Invia così una lettera agli ufficiali della Banca di Ferro di Braavos, intenzionato a trovare l'oro per pagare dei mercenari di Essos. A Braavos, Stannis e Davos incontrano gli ufficiali della Banca di Ferro per ottenere un ingente aiuto economico in modo da finanziare la creazione dell'esercito del re. Sebbene gli esponenti pensino ancora che convenga loro puntare sulla causa di Tywin Lannister, le parole franche di Davos sembrano convincerli non solo del fatto che Stannis sia un uomo serio e onesto, ma anche che quest'ultimo sia disposto a ripagare in tempi brevi tale prestito. Successivamente, Davos incontra Salladhor Saan alle terme e gli offre del denaro in cambio del suo aiuto, rendendo noto l'esito dell'incontro alla Banca di Ferro.

Stannis e le sue forze armate invadono la Foresta Stregata, sconfiggendo l'esercito dei Bruti e prendendo prigioniero il Re Oltre la Barriera.

Quinta Stagione

Jon Snow viene accompagnato da Melisandre al cospetto di Stannis Baratheon. Quest'ultimo chiede a Snow di convincere Mance Rayder ad accettare un accordo: se Mance si inchinerà al suo cospetto e i Bruti combatteranno con lui contro Roose Bolton, il re concederà loro delle terre a sud della Barriera. Jon non riesce a convincere Mance, il quale viene messo al rogo da Melisandre. Per porre fine alle sue sofferenze, Jon lo uccide con una freccia in pieno petto. Re Stannis rimprovera Jon per aver mostrato pietà durante il rogo di Mance Rayder. Stannis propone di legittimare il giovane Snow, rendendolo Jon Stark, Lord di Grande Inverno. Jon rifiuta l'accordo e viene eletto novecentonovantottesimo Lord Comandante dei Guardiani della Notte, battendo Ser Alliser Thorne e Denys Mallister.

Al Castello Nero, re Stannis si reca da Jon Snow, recentemente nominato Lord Comandante dei Guardiani della Notte. Jon, dopo aver rifiutato l'offerta di diventare Jon Stark, chiede a Stannis quanto tempo intenda rimanere alla Barriera, dato che i viveri iniziano a scarseggiare. Il re risponde dicendo che i suoi uomini partiranno per Grande Inverno passate due settimane. Ser Davos consiglia a Lord Jon di unire i Guardiani della Notte all'esercito di Stannis, in modo da togliere il Nord ai traditori Bolton. Nella sala comune, Jon nomina Ser Alliser Primo Ranger (tra lo stupore di tutti i presenti) e chiede a Janos Slynt di lasciare il Castello Nero per recarsi a Guardia Grigia, una fortezza in rovina ai piedi della Barriera. Slynt rifiuta gli ordini di Jon e quest'ultimo lo decapita. Stannis Baratheon cerca di nuovo di convincere Jon Snow ad aiutarlo nella conquista di Grande Inverno. Il Lord Comandante rifiuta a causa del giuramento ai Guardiani della Notte. Il re torna nelle sue stanze, dove incontra sua figlia Shireen. Quest'ultima gli chiede se lui la abbia mai amata e Stannis dimostra il suo affetto raccontandole che quando lei era piccola fece di tutto pur di salvarle la vita dal Morbo Grigio e di tenerla a Roccia del Drago.

Nella biblioteca Sam e Gilly vengono raggiunti da Stannis, che interroga Sam su come abbia potuto uccidere un Estraneo con l'ossidiana e gli consiglia di continuare a studiare, in modo da essere pronto per l'arrivo dell'Inverno. Il re ordina poi a ser Davos Seaworth di radunare gli uomini e iniziare la marcia per Grande Inverno. La principessa Shireen, la regina Selyse e Melisandre lasciano Castello Nero insieme all'esercito Baratheon. Nel Dono, Ser Davos Seaworth fa rapporto a Re Stannis circa la perdita di quaranta cavalli e la diserzione di cinquecento mercenari. Davos lo informa inoltre del fatto che le scorte di cibo stiano scarseggiando e consiglia di tornare al Castello Nero. Stannis rifiuta categoricamente, dicendo che l'inverno gli impedirebbe di lasciare la Barriera per anni e che dunque la direzione da intraprendere sia indiscutibilmente Grande Inverno. Il re, rimasto solo con Melisandre, chiede alla donna di rassicurarlo circa le visioni nelle fiamme e l'aiuto da parte del Signore della Luce. La Sacerdotessa Rossa gli dice che per assicurarsi la vittoria, dovranno sacrificare del sangue reale. Stannis rifiuta di considerare il sacrificio di Shireen e chiede a Melisandre di lasciare la tenda.

Sulla via per Grande Inverno, di notte, Melisandre assiste all'incendio da parte di Ramsay Bolton di molte tende dell'accampamento Baratheon. La mattina dopo, Davos spiega a Stannis che tutte le riserve di cibo sono state bruciate, così come le armi d'assedio, e molti cavalli sono morti. Il Re invia Davos al Castello Nero per ottenere alcuni cavalli e del cibo, ma, prima di andare, il cavaliere fa visita alla principessa Shireen e le dona un cervo di legno, simbolo della casa Baratheon e le promette che quando tornerà le preparerà una cerbiatta. Shireen riceve poi la visita di suo padre Stannis, che le spiega che nella vita spesso dovrà accettare delle cose anche se non lo vorrà e, dopo averla abbracciata, le chiede di perdonarlo. In seguito, Shireen viene condotta a sua insaputa sul rogo dove la aspetta Melisandre. La ragazza si spaventa e chiede di poter vedere suo padre, ma viene ugualmente legata al palo. Una volta apparsi il padre e la madre, inizia a chiedere pietà e aiuto ai genitori, ma Selyse riscopre il suo senso materno troppo tardi, e, correndo verso la figlia, viene bloccata da alcune guardie e viene gettata a terra, mentre sua figlia brucia viva.

Nell'accampamento di Stannis Baratheon la tormenta di neve sembra essersi placata ed il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi e Stannis può preparare l'attacco a Grande Inverno, ma arrivano brutte notizie: metà del suo esercito ha approfittato per disertare, la moglie Selyse si è impiccata e Melisandre è fuggita. Ciononostante, il re ordina di prepararsi alla partenza. Stannis è, nel frattempo, giunto alle porte di Grande Inverno, ma gli uomini di Lord Bolton, in schiacciante superiorità numerica, escono dalle mura a cavallo e vanno incontro all'esercito di Stannis, che capisce di essere perduto; infatti viene subito accerchiato ed annientato. Stannis riesce a sopravvivere e a rifugiarsi nei boschi, dove uccide due inseguitori, e, notevolmente ferito ed esausto, si accascia ai piedi di un albero. Sopraggiunge lady Brienne di Tarth, che lo condanna arbitrariamente a morte per l'uccisione di Renly Baratheon, a sua detta il legittimo re.

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