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Melisandre

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Melisandre è una sacerdotessa del culto di R'hllor ed una Visitatrice del Buio, proveniente dalla città di Asshai, nelle terre orientali. Si è unita all'entourage di Stannis Baratheon, in cui vede la reincarnazione del leggendario Azor Ahai, l'eroe destinato a sconfiggere il Grande Estraneo. E' diventata una consigliera molto influente per Stannis e la sua famiglia.

Melisandre è una donna misteriosa che crede ciecamente nella potenza del suo dio e delle visioni che le concede di vedere tra le fiamme. Con pazienza ribatte a chiunque abbia qualche dubbio e si fa beffe di chi segue le altre religioni, credendoli degli illusi. A differenza di molti altri che possiedono capacità di preveggenza, ha piena fiducia nella propria abilità di interpretare correttamente le visioni. Fa sempre attenzione a presentarsi come una figura misteriosa, serena e potente. Nonostante sia davvero molto abile con la magia, non esita ad usare trucchi come fumi e polveri colorate per dar maggiore enfasi ed esaltare i suoi sortilegi. Melisandre dice di aver praticato la magia per più tempo di quanto sia in grado di ricordare, il che la renderebbe molto vecchia. Come consuetudine per i Sacerdoti Rossi del suo ordine e del suo culto, veste abitualmente color cremisi o rosso fuoco, solitamente lunghi abiti di seta. Inoltre, indossa sempre un girocollo in oro rosso, il cui rubino al centro si illumina di potere quando lei fa uso di magia, come se vi attingesse energia.

Dopo avere visto nelle fiamme Jon trionfare a Grande Inverno nella battaglia contro i Bolton, Melisandre abbandona l'esercito di Stannis per aiutare lo Stark a compiere il suo destino. La donna rossa arriva però troppo tardi al Castello Nero, perchè Jon è stato brutalmente assassinato da alcuni dei suoi confratelli. Ser Davos riesce a convincere Melisandre a compiere il rituale magico della resurrezione sul corpo di Jon Snow, utilizzando i poteri che il Signore della Luce le concede. Melisandre riesce così a riportare alla vita Jon, diventandone una fedele consigliera.


Biografia

Seconda Stagione

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Melisandre arriva a Roccia del Drago per servire Stannis Baratheon dopo che le fiamme le hanno indicato che l'uomo è la reincarnazione del leggendario Azor Ahai, l'unico in grado di sconfiggere il nemico giurato di R'hllor, il Grande Estraneo. Riesce a convertire Selyse Florent, moglie di Stannis, al culto di R'hllor, allargando piano piano la cerchia dei fedeli al Dio Rosso, che diventa presto il culto maggioritario nell'isola. Temendo i poteri di Melisandre e i suoi atti irrispettosi nei confronti dei Sette Dei, Maestro Cressen, fedele servitore di Stannis, cerca di ucciderla, senza successo: la donna infatti, che sapeva dei piani di Cressen, si salva e uccide il vecchio col veleno che era destinato a lei. Fa bruciare tutte le raffigurazioni dei Sette presenti a Roccia del Drago: durante la cerimonia, dona a Stannis Portatrice di Luce, una spada fiammeggiante estratta da uno degli idoli in fiamme, dimostrazione dell'appoggio di R'hllor alla causa del sovrano, riconoscendolo inoltre in modo ufficiale come reincarnazione di Azor Ahai.

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Le capacità di Melisandre si dimostrano fondamentali per eliminare alcuni degli avversari di Stannis. Proprio lei, infatti, crea un assassino d'ombra, usando le energie del suo sovrano, per uccidere Renly Baratheon, che si era rifiutato di farsi da parte e appoggiare l'ascesa del fratello maggiore al trono di Westeros, anziché reclamarlo per sé. Manda un'altra ombra a uccidere Ser Cortnay Penrose, castellano di Capo Tempesta, dopo che si era rifiutato di aprire le porte e cedere l'antico seggio di Casa Baratheon a Stannis. In questo caso, Melisandre viene portata da Davos Seaworth, altro fidato consigliere di Stannis, vicino alla fortezza, dove da alla luce, sotto lo sguardo incredulo dell'uomo, l'ombra che poi ucciderà Penrose. Non è presente durante la Battaglia delle Acque Nere: in caso di vittoria, Stannis non voleva infatti che si raccontasse che la sua ascesa al trono era dovuto a qualche strano sortilegio.

Terza Stagione

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La sacerdotessa implora Stannis di poter sacrificare Edric Storm, figlio illegittimo di Robert Baratheon e una cugina di Selyse, così da svegliare i draghi di pietra che dormono nella fortezza e piegarli alla volontà di Stannis. L'uomo rifiuta il piano, anche se Melisandre insiste che il sangue reale di Edric (anche se non riconosciuto è pur sempre il figlio di un sovrano) è l'ingrediente fondamentale per il rito. Stannis concede comunque a Melisandre di avere delle piccole quantità di sangue del ragazzo usando delle sanguisughe: le offre a Stannis che, bruciandole una per una in un braciere, pronuncia i nomi dei tre re che aspirano al trono di Westeros, pur non avendo nessuna legittima pretesa. Rispettando l'ordine dei nomi usato da Stannis durante il rituale, Balon Greyjoy, Robb Stark e Joffrey Baratheon muoiono, confermando nuovamente il potere di Melisande e R'hllor.

Melisandre accompagna Stannis alla Barriera, per correre in soccorso dei Guardiani della Notte, impegnati a lottare contro Mance Rayder e il popolo libero. Prima di partire fa bruciare vivo Ser Alester Florent, accusato di alto tradimento, per assicurare venti favorevoli alla flotta di Stannis nel viaggio verso nord. Durante la battaglia contro il popolo libero, Melisandre uccide l'aquila in cui era rimasta parte dell'anima di Orell bruciandola e facendo impazzire Varamyr, che la controllava con la mente.

Quarta Stagione

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A Roccia del Drago, Melisandre ordina che parecchi sudditi di Re Stannis Baratheon, tra i quali vi è il fratello della Regina Selyse, Ser Axell Florent, vengano bruciati sul rogo come omaggio al Signore della Luce. Successivamente Melisandre e la regina Selyse discutono della partenza imminente, mentre la donna rossa è impegnata a rilassarsi con un bagno caldo. Durante la loro conversazione Melisandre rivela ala regina che molte delle sue pozioni magiche, filtri e intrugli non siano tali; ma semplicemente degli oggetti di potere che la sacerdotessa utilizza per aumentare la paura nei suoi avversari. Selyse desidera che sua figlia Shireen rimanga alla fortezza, ma la Sacerdotessa Rossa le assicura che il volere del Signore della Luce è che la bambina lasci l'isola con loro.

Pochi mesi dopo, Stannis e le sue forze armate invadono la Foresta Stregata, sconfiggendo l'esercito dei Bruti e prendendo prigioniero il Re Oltre la Barriera. Melisandre accompagna quindi Stannis al Nord, in difesa dei Guardiani della Notte.

Quinta Stagione

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Jon Snow viene accompagnato da Melisandre al cospetto di Stannis Baratheon. Quest'ultimo chiede a Snow di convincere Mance Rayder ad accettare un accordo: se Mance si inchinerà al suo cospetto e i Bruti combatteranno con lui contro Roose Bolton, il re concederà loro delle terre a sud della Barriera. Jon non riesce a convincere Mance, il quale viene messo al rogo da Melisandre. La donna ha intenzione di sacrificarlo al Signore della luce, ma Jon per porre fine alle sue sofferenze, lo uccide con una freccia in pieno petto. Al Castello Nero, Stannis Baratheon cerca di nuovo di convincere Jon Snow ad aiutarlo nella conquista di Grande Inverno. Il Lord Comandante rifiuta a causa del giuramento ai Guardiani della Notte. Anche Melisandre cerca, offrendo il proprio corpo, di convincere Jon Snow a seguire Stannis nella sua causa. Il nuovo Lord Comandante afferma di amare ancora Ygritte e rifiuta la sacerdotessa, che prima di dileguarsi proferisce la frase che solitamente la bruta diceva a Jon: "Tu non sai niente, Jon Snow", la quale lo lascia attonito. Nella biblioteca Sam e Gilly vengono raggiunti da Stannis, che interroga Sam su come abbia potuto uccidere un Estraneo con l'ossidiana e gli consiglia di continuare a studiare, in modo da essere pronto per l'arrivo dell'Inverno. Il re ordina poi a ser Davos Seaworth di radunare gli uomini e iniziare la marcia per Grande Inverno. La principessa Shireen, la regina Selyse e Melisandre lasciano Castello Nero insieme all'esercito Baratheon.

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Nel Dono, Ser Davos Seaworth fa rapporto a Re Stannis circa la perdita di quaranta cavalli e la diserzione di cinquecento mercenari. Davos lo informa inoltre del fatto che le scorte di cibo stiano scarseggiando e consiglia di tornare al Castello Nero. Stannis rifiuta categoricamente, dicendo che l'inverno gli impedirebbe di lasciare la Barriera per anni e che dunque la direzione da intraprendere sia indiscutibilmente Grande Inverno. Il re, rimasto solo con Melisandre, chiede alla donna di rassicurarlo circa le visioni nelle fiamme e l'aiuto da parte del Signore della Luce. La Sacerdotessa Rossa gli dice che per assicurarsi la vittoria, dovranno sacrificare del sangue reale. Stannis rifiuta di considerare il sacrificio di Shireen e chiede a Melisandre di lasciare la tenda.

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Sulla via per Grande Inverno, di notte, Melisandre assiste all'incendio da parte di Ramsay Bolton di molte tende dell'accampamento Baratheon. La mattina dopo, Davos spiega a Stannis che tutte le riserve di cibo sono state bruciate, così come le armi d'assedio, e molti cavalli sono morti. Il Re invia Davos al Castello Nero per ottenere alcuni cavalli e del cibo. Shireen riceve poi la visita di suo padre Stannis, che le spiega che nella vita spesso dovrà accettare delle cose anche se non lo vorrà e, dopo averla abbracciata, le chiede di perdonarlo. In seguito, Shireen viene condotta a sua insaputa sul rogo dove la aspetta Melisandre. La ragazza si spaventa e chiede di poter vedere suo padre, ma viene ugualmente legata al palo. Una volta apparsi il padre e la madre, inizia a chiedere pietà e aiuto ai genitori, ma Melisandre per mezzo di una fiaccola accende la pira. Selyse riscopre il suo senso materno troppo tardi, e, correndo verso la figlia, viene bloccata da alcune guardie e viene gettata a terra, mentre sua figlia brucia viva.

Nell'accampamento di Stannis Baratheon la tormenta di neve sembra essersi placata ed il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi e Stannis può preparare l'attacco a Grande Inverno, ma arrivano brutte notizie: metà del suo esercito ha approfittato per disertare, la moglie Selyse si è impiccata e Melisandre è fuggita via verso il Castello Nero. Una volta arrivata alla fortezza, la donna viene intercettata da Jon e Davos, che la accolgono al castello, chiedendole notizie di Stannis e della piccola principessa Shireen. Il silenzio di Melisandre, e l'espressione drammatica che le si dipinge in volto, conferma le paure dei due uomini.

Sesta Stagione

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Al Castello Nero Ser Davos, Edd Tollett e gli altri Guardiani della Notte fedeli a Jon Snow vegliano sul suo cadavere dopo averlo trovato nella neve; dopo aver liberato Spettro, il metalupo di Jon, Ser Davos torna nella stanza per vegliare sul corpo del Lord Comandante ma viene raggiunto da Melisandre, la quale gli rivela che aveva visto nelle fiamme Jon trionfare a Grande Inverno nella battaglia contro i Bolton. La donna lascia poi la stanza visibilmente afflitta. Gli uomini di Ser Alliser sono pronti a sterminare Ser Davos e gli altri Guardiani della Notte fedeli a Jon Snow, ma giungono al castello Tormund e Edd, i quali fermano Thorne e gli altri Guardiani della Notte con l'aiuto di un gruppo di Bruti. Edd fa imprigionare gli ufficiali e Olly, mentre gli altri uomini si arrendono. Ser Davos riesce a convincere Melisandre a compiere il rituale magico della resurrezione sul corpo di Jon Snow, utilizzando i poteri che il Signore della Luce le concede.

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La donna pulisce le sue ferite, tagli alcune ciocche dei capelli e della barba per bruciarle tra le fiamme e infine impone le sue mani sul corpo, cantando un'antica canzone di Valyria. Completato il rituale però, non accade nulla e pensando di avere fallito, Melisandre, seguita successivamente da Ser Davos, abbandona la stanza. Pochi minuti dopo però, Jon si risveglia. Al Castello Nero, Ser Davos e Melisandre scoprono della resurrezione di Jon Snow. La Donna Rossa si convince del fatto che il ragazzo è il principe promesso della profezia, mentre Davos non riesce a capacitarsi del suo ritorno. Più tardi, dopo aver incontrato Tormund, i Bruti ed i suoi confratelli, Jon condanna a morte per impiccagione i suoi assassini. Ordina poi che i loro corpi vengano bruciati, e rassegna le dimissioni da lord comandante. Al Castello Nero, Sansa Stark, Podrick e Brienne vengono accolti da Jon Snow, che abbraccia con calore la sorellastra. Più tardi, Brienne incontra Melisandre e Ser Davos Seaworth, ai quali confessa di aver giustiziato Stannis. Tramite un'espressione minacciosa, la donna fa capire ai due che ha intenzione di vendicare la morte di Renly, e che quindi, presto sarà il loro turno.

Dopo avere vinto la battaglia contro Ramsay e ristabilito l'ordine, Ser Davos accusa Melisandre di fronte a Jon Snow di aver bruciato la principessa Shireen. Melisandre ammette le sue colpe, affermando di averlo fatto in nome del Signore della Luce. Davos chiede a Jon Snow il permesso di giustiziare la sacerdotessa, ma quest'ultima afferma che Jon avrà bisogno del suo aiuto per combattere gli Estranei. Jon decide però di allontanare Melisandre, minacciando di giustiziarla se dovesse fare ritorno al Nord. Più tardi, Melisandre lascia il castello diretta verso il sud.

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