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Mandon Moore era un cavaliere della Casa Moore e un membro della Guardia reale di re Robert Baratheon

Ha occhi grigi, smorti e senza vita. È un abile combattente ma non è amato dal popolino nonostante le sue abilità, e non è nemmeno vicino agli altri membri della Guardia. Secondo Barristan Selmy non ha né amici né vita ma solo doveri. Jaime Lannister lo considera il più letale dei cavalieri della Guardia, dopo di lui, in quanto niente nel suo volto dà indicazioni riguardo la sua mossa successiva.

Biografia

Originario della Valle di Arryn, venne portato ad Approdo del Re da Jon Arryn stesso. Robert Baratheon lo nominò membro della Guardia reale ma nessuno dei due sembra averlo mai amato.

Nei romanzi

Il trono di spade

Mandon protegge la porta delle sala del Concilio ristretto dove Sansa Stark è chiamata a rispondere delle accuse di tradimento mosse a carico di suo padre. Successivamente è sempre lui a riportare la giovane nelle sue stanze all’interno del Fortino di Maegor. È presente nella sala del trono quando Barristan Selmy viene cacciato e, insieme agli altri membri, ride della vergona a cui il loro ex lord comandante è sottoposto. 

Lo scontro dei re

È di guardia fuori dalle stanze dei Concilio quando Tyrion Lannister arriva con Bronn e Timett per portare il messaggio di suo padre Tywin. Il cavaliere si rifiuta di lasciare entrare Tyrion, visto che la regina Cersei ha ordinato che nessuno la disturbi, nemmeno dopo le minacce del Folleto.

Fa parte della scorta che accompagna la partenza della principessa Myrcella Baratheon per Dorne.

È a guardia di re Joffrey Baratheon quando la folla attacca il corteo reale, abbandonando Sansa nonostante sia il suo scudo giurato. Qualcuno dalla folla riesce a prendere la gamba del re, ma Mandon gli taglia la mano di netto e aiuta il re, estremamente scosso, a scendere da cavallo dopo aver raggiunto la sicurezza all’interno della Fortezza Rossa. Quando Tyrion furioso lo attacca riguardo la sua incapacità di proteggere sua moglie, l’uomo rimane impassibile e dichiara che, quando la folla ha attaccato il Mastino, il suo primo pensiero è stato quello di proteggere il re, un ragionamento sensato secondo la regina Cersei, la quale sostiene che l’uomo si sia comportato correttamente.

Durante la Battaglia delle Acque Nere viene assegnato alla protezione di re Joffrey e di Tyrion. Quando il re si allontana per raggiungere le Tre Puttane, resta con Tyrion e accompagna Podrick Payne dalla Porta del fango verso la Porta del re quando arriva loro la voce della volontà dei ribelli di abbattere quest'ultima con un ariete.

Mentre lo scontro prosegue fuori dalle mura cerca di uccidere Tyrion e gli procura una grave ferita sul viso prima di essere spinto da Podrick nel Fiume delle Acque Nere dove il cavaliere affoga sotto il peso della sua armatura.

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